Self-hosting su VPS economica: la guida senza stronzate

Ho una VPS da 1GB di RAM. Costa meno di un caffè al giorno. E sopra ci gira tutto quello che mi serve: siti, mail, database, servizi vari.

Perché self-hosting?

Perché i servizi cloud sono comodi finché non vuoi controllo, privacy, o risparmiare sul lungo termine. Perché i tuoi dati sono tuoi. Perché è divertente sbattersi un po’.

Cosa ti serve davvero

  • Una VPS: 1-2GB RAM, 1 CPU, 20GB disco. Hetzner, OVH, DigitalOcean, quello che ti pare.
  • Un dominio: 10€/anno su Cloudflare, Namecheap, ecc.
  • Tempo: Un weekend per le basi, una vita per ottimizzare.
  • Pazienza: Sì, romperai qualcosa. Fa parte del gioco.

Lo stack minimo

Nginx come web server (più leggero di Apache).

Docker per isolare i servizi (non installare tutto sull’host, fidati).

Certbot per SSL gratuito (Let’s Encrypt).

Fail2ban per bloccare gli scassatori.

UFW come firewall.

Il primo errore che farai

Aprire tutte le porte del firewall. Non farlo. Apri solo quello che serve: 22 (SSH), 80 (HTTP), 443 (HTTPS). Il resto chiudilo.

Il secondo errore che farai

Non fare backup. Fai backup. Automatizzali. Testali. Quando (non se) perderai dati, mi ringrazierai.

Il vantaggio nascosto

Impari come funzionano le cose davvero. Non è poco.

Se vuoi iniziare, prendi una VPS economica e installa Docker. Il resto viene da sé.

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